mercoledì 19 agosto 2015

La dieta dell'uomo



In Tibet si dà carne di leopardo ai cavalli, per renderli focosi. I guerrieri Rajput mangiavano carne per alimentare la loro capacità combattiva. Bastano questi due esempi per illustrare le conseguenze del mangiare carne. Non è per raffinarsi che gli uomini macellano armenti su armenti: come trogloditi, sono pronti a sbranare degli orsi. Bisogna riconoscere che lo sterminio di masse animali è compiuto di pieno proposito. Gli uomini sanno bene che una dieta vegetale e frugifera è più energetica di una sanguigna, ma preferiscono quest’ultima, poiché vogliono restare rozzi e brutali. Non c’è altro nome per questo frenetico desiderio di cibi sanguinolenti. Si sa alla perfezione che una manciata di frumento o di orzo basta a sostenere le forze vitali, ma gli istinti animaleschi ripiegano la mente verso lo stato bestiale. Non sono appunto le belve che si azzannano alla gola? Non sono le tenebre che istigano alle azioni più vili? Non dimenticate che l’eccidio di massa, sia sui campi di battaglia che nei mattatoi, inquina l’atmosfera e offende il Mondo sottile. Sappiate che qualsiasi uccisione volontaria scuote l’atmosfera dell’ambiente e che azioni del genere, inoltre, intensificano le tenebre e il caos, poiché interrompono i ritmi. Non bisogna mai turbare lo stato del Mondo sottile. Noi consigliamo una dieta a base di vegetali, farinacei, latte e anche uova, purché fresche e non assodate. Sapete come è repellente anche la semplice vista di un pezzo di carne per chi è assuefatto alla dieta vegetariana. Ecco un modo pratico per raffinare sé stessi, e ricordate che persino gli elefanti si sostengono e crescono a partire dalle sole erbe. Non è vero che si mangia carne per povertà. Un minimo di sforzo basta per procurarsi, una dieta vegetale; inoltre va detto che molte erbe e radici nutrienti non sono ancora utilizzate. C’è molto da imparare da certi animali, che conoscono i cibi naturali meglio dell’uomo, il carnivoro. Non impensieritevi se chi predilige la carne vi deride: ma ricordatevene, poiché è un servo delle tenebre. Molti sono indifferenti alla carne e vi si adattano solo perché costretti dalle pessime abitudini familiari: non è di questi che parlo. Noi deploriamo chi di proposito è vampiro e necrofago. Siate dunque più semplici e più raffinati nella dieta.

Collana Agni Yoga,  Mondo del Fuoco I, 482
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