venerdì 31 luglio 2015

Flame


Sono
in una bolla di fiamma
in una brocca di luce
a contemplare il ronzio delle ali che sostengono il cosmo.
Ruoto
astro di consapevolezza
nel finto nulla
nelle speculazioni più selvagge.
Galleggio
seguendo le migrazioni di gigantesche e impalpabili meduse spaziali
che fluttuano come angeli di plasma  per parsec interi.
Ruoto, pulso, perduro.
I pori della pelle si dilatano in vortici maestosi
la carne si disgrega e sanguina la grande lotta dell'uomo
intera, titanica:
le sue mille battaglie
le sue mille carneficine e vittorie.
Riesumo in un singolo palpito 
le felci immense,
i gelidi squali,
le balene dagli occhi di compassione
i diamanti trillanti
le vele bianche e distese degli albatros.
Ribolle ogni memoria
e il mestolo dell'evoluzione ruota
con me e in me.
Mescola
creando una galassia di ricordi che tramutano in possibilità fulgenti.
Gli occhi si abbagliano alla nascita delle prime stelle
il fuoco bianco strazia la mia umanità.
Cerco di ripararmi la vista con la mano
ma alzandola sugli occhi mi accorgo che non può proteggermi
il suo palmo è bucato
E' diventato non una finestra
ma un portale.
Ha imparato a dare.
Tutto.
Allora mi acceco
mi folgoro sulla Via,
non di Damasco,
ma Lattea.
Ora
Vedo


Immagini tratte dal film The fountain



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